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La corsa contro la depressione

Corri veloce, sorridi sempre!

La pratica quotidiana della corsa porta innumerevoli benefici sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Ormai è risaputo, grazie alle innumerevoli ricerche scientifiche, che esiste un rapporto molto stretto tra psiche, cervello e sistema immunitario.

 

Attualmente la vita frenetica, l'esigenza di “essere all'altezza” a tutti i costi, la mancanza di empatia nei rapporti umani fanno sì che la depressione interessi circa il 17% della popolazione mondiale e sia la seconda causa di invalidità nei paesi occidentali.

  


Ma quali sono i sintomi e come si presenta il soggetto depresso?


Tutti quanti abbiamo l’esperienza di una giornata storta, in cui siamo giù di corda, tristi, più irritabili del solito e “ci sentiamo un po’ depressi”.

Molto probabilmente non si tratta di un disturbo depressivo, ma di un calo d’umore passeggero. La depressione clinica invece presenta molti altri sintomi e si prolunga nel tempo. Chi ne soffre ha un umore depresso per tutta la giornata per più giorni di seguito e non riesce più a provare interesse e piacere nelle attività che prima lo interessavano e lo facevano stare bene. Si sente sempre giù e/o irritabile, si sente stanco, ha pensieri negativi, e spesso sente la vita come dolorosa e senza senso (“dolore del vivere”).


Alcune delle caratteristiche più evidenti sono:

  • Mancanza di appetito;
  • Diminuzione del sonno;
  • Poca voglia di muoversi;
  • Concentrazione ridotta durante l'arco di tutta la giornata;
  • Attacchi di panico con tutte le conseguenze annesse;
  • Ipocondria (pensare di avere una malattia o malessere);
  • Ansia per qualsiasi situazione della vita.

Premesso che la cura della condizione patologica spetta al medico attraverso la terapia farmacologica ed allo psicologo attraverso un'adeguata terapia cognitivo comportamentale vediamo quali benefici può dare la corsa sia a chi è solo un po' triste, sia a chi è in condizione subclinica, sia a chi in condizione di patologia conclamata vorrebbe accelerare i tempi e ridurre la terapia.

 

Due articoli apparsi in tempi diversi sul British Journal of Sports Medicine e sul British Journal of Psychiatry sottolineano una maggior efficacia della terapia, un tempo di guarigione più rapido e un minor rischio di ricadute nei pazienti che abbinavano terapia classica e corsa.


La corsa quindi è un antidepressivo naturale?


Senza dubbio i vari aspetti secondari della corsa contribuiscono ad elevare il tono dell'umore e a migliorare l'autostima ad esempio:

  • Diminuzione del peso corporeo
  • Raggiungimento degli obiettivi
  • Spirito di aggregazione e condivisione di gruppo
  • Sviluppo di forza di volontà e coraggio

Ma c'è anche una spiegazione scientifica: la corsa aumenta la produzione di endorfine (oppioidi endogeni “legali”...sono autoprodotti quindi BIO!!) in modo soggettivo ma in alcuni casi può arrivare fino al 500% è il runner's high!

Lo sballo del runner del tutto legittimo!

Ciò spiega perfettamente quell'innegabile sensazione di euforia e di benessere che insorge dopo aver praticato un po' di attività fisica. Riduzione di ansia, stress, arrabbiature e controllo dell'appetito sono ulteriori proprietà benefiche delle endorfine che hanno tra l'altro anche un potente effetto analgesico implicato nella ridotta percezione del dolore.
Le endorfine avrebbero un ulteriore effetto positivo sulla performance sportiva migliorando la coordinazione dei movimenti e la reclutazione delle fibre muscolari.
Sportivi incalliti drogati di endorfine?
Un po' come il cioccolato ed il fumo anche le endorfine possono dare una certa dipendenza. Ciò spiegherebbe come mai esistano tanti sportivi incalliti sono disposti a tutto pur di non saltare un allenamento e così li vedi trascinarsi fuori dal letto alle 5,30 oppure muniti di antellina e cappello sotto il diluvio!

 

La corsa è una droga legale, che vi fa stare divinamente, vi fa dimagrire, vi motiva, costa poco e vi rende più soddisfatti di voi stessi.


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Fuori! A correre! BE HAPPY!

Top runner e birraA TUTTA BIRRA

Si diffonde ormai a macchia d’olio anche tra i top runners l’abitudine di bere bevande alcoliche prima o dopo la gara, in particolare si abbonda con la birra da molti ritenuta una bevanda reidratante.


In realtà, come sempre per quanto riguarda l’alcol, le notizie che vengono sparate a destra e a manca sui social o su internet andrebbero prese con le dovute cautele.

 

 

Prima della gara


La birra, come tutte le bevande alcoliche, viene metabolizzata attraverso il fegato che durante la prestazione fisica è invece impegnatissimo a smaltire tossine ed andrebbe aiutato con una normale bevanda reidratante a base di acqua e zucchero.

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