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CONSULENTE NUTRIZIONALE - DIETA GIFT® - Dott.ssa Chiara Mezzetti

Dott.ssa Chiara Mezzetti esperta dieta GiftHo terminato il percorso di formazione ed ora sono ufficialmente

PROFESSIONISTA DIETA GIFT®

Dott.ssa Chiara Mezzetti
Biologa nutrizionista

Nutrizionista - Dott.ssa Chiara Mezzetti

Biologa nutrizionista, educatrice alimentare...una sfumatura sottile ma sostanziosa... la dietetica classica ha fallito, è`necessario un cambio di direzione: metto al primo posto il  peso ragionevole, lo stile di vita attivo e la sana alimentazione.
 
"Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo" A. Einstein

Dott.ssa Sara Piccoli
Biologa nutrizionista

Nutrizionista - Dott.ssa Sara Piccoli

E' necessario ripartire dall'educazione e dalla conoscenza delle piccole cose per gestire meglio il futuro.
Il punto di partenza è fatto di sana alimentazione e un corretto stile di vita!.

 

"Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene."
[Virginia Woolf]

Dott.ssa Valentina Marchesi
Psicologa

Psicologa - Dott.ssa Valentina Marchesi

Psicologa scolastica e dello sport, collaboro con scuole e società sportive per la formazione di insegnanti e  allenatori.
Da più di 13 anni lavoro in ambito sportivo come istruttrice e allenatrice di nuoto e istruttrice di fitness in acqua.

Da settembre 2013 sono coordinatrice del settore Triathlon adulti e ragazzi della Società Pentathlon - Avia Pervia Triathlon .
 

BERE IN CORSA: quanto e cosa bere durante una corsa di media durata, un allenamento o una maratona?

I rischi dell’eccesso di liquidi e della disidratazione.

L’acqua rappresenta il principale componente dell’organismo, in percentuale variabile dall’ 80% del neonato, al 60-65% nell’adulto fino al 50% nell’anziano.

Il bilancio idrico è regolato principalmente dal rene che ha il compito di mantenere costante l’acqua corporea totale, riequilibrando eventuali differenze tra l’acqua bevuta e quella persa soprattutto con respiro, sudore e urine. La regolazione avviene attraverso delicati sistemi ormonali, in particolare dell’ormone antidiuretico (ADH) che aumenta all’aumentare della concentrazione di sali nel plasma e favorisce il recupero dei liquidi attraverso il rene, oltre ad aumentare l’introduzione di liquidi con lo stimolo della sete.

Nel caso degli atleti a farla da padrone sono le perdite attraverso il vapore acqueo contenuto nell’aria espirata e al sudore, meccanismo fondamentale di termoregolazione che durante l’attività fisica permette al copro di raffreddarsi ed evitare così il colpo di calore. Al contrario di quanto si pensa la perdita di sali minerali attraverso il sudore non è eccessiva.

Quanto bere quindi durante l’attività fisica?

In primo luogo bisogna tenere conto delle condizioni climatiche: la perdita di liquidi aumenta con l’aumentare della temperatura e dell’umidità che rende difficile regolare il raffreddamento corporeo.

La corsa in condizioni di clima caldo-umido provoca una elevata perdita di acqua che, unita alla difficoltà di far evaporare il sudore comporta un maggior rischio di colpo di calore. È importante quindi partire in condizioni ottimali di idratazione bevendo un paio di bicchieri di acqua nell’ora precedente la corsa e un sorso poco prima della partenza.

Durante la corsa è di fondamentale importanza l’ascolto del proprio corpo, quindi bere tutte le volte che si sente lo stimolo della sete. Durante l’allenamento questo semplice accorgimento è più che sufficiente, mentre nel caso di una gara di fondo o di endurance possono verificarsi condizioni di dolore, nausea, ipoglicemia o stress che possono alterare i meccanismi regolatori dell’ADH perciò è necessario bere almeno 2-3 bicchieri d’acqua ogni ora a partire dalla seconda ora di corsa.

Ricordare inoltre di partire vestiti in maniera adeguata alla temperatura, considerare che l’attività fisica aumenta la temperatura corporea, quindi vestirsi come se ci fossero 5o-6o C in più.

Un sistema efficace da utilizzare in allenamento per verificare se si mantiene un adeguato livello di idratazione è il metodo della doppia pesata (pesarsi prima e dopo la corsa): la perdita di peso deve essere inferiore al 2%, perdite di peso tra il 2-4% riducono la resistenza muscolare, tra il 4-6% inducono crampi, oltre il 6% possono derivare in grave ipertermia.

In condizioni di clima freddo e di scarsa umidità invece, le perdite non sono tanto elevate e il normale senso di sete può essere sufficiente a scongiurare il rischio di disidratazione. In tali condizioni climatiche infatti il rischio maggiore è dato dall’assunzione di liquidi in eccesso che può causare una grande diluizione dei sali, soprattutto del sodio plasmatico, provocando una sindrome detta iponatremia che può avere conseguenze anche gravissime, dalla cefalea alla nausea fino all’edema cerebrale. Tra gli atleti più a rischio ci sono quelli con un basso peso corporeo, le donne e quelli che terminano la gara in tempi superiori alle 4 ore. La maggior parte di questi atleti beve così tanto durante la gara da ritrovarsi son un peso corporeo più alto che alla partenza!

Attualmente in commercio non ci sono bevande, nemmeno tra gli sports drinks, che abbiano una concentrazione di sodio paragonabile a quella del plasma umano, per cui diventa di vitale importanza assumere le dosi adeguate di liquidi. Mai costringere un atleta all’assunzione forzata di liquidi ed effettuare varie prove di allenamenti in condizioni climatiche simili alle gare per verificare che non ci sia aumento di peso, campanello di allarme dell’eccesso di liquidi.

© 2013 - Dott.ssa Chiara Mezzetti

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Dott.ssa Chiara Mezzetti
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